Scopri come far valere i tuoi diritti con le compagnie aeree per il ritardo o la cancellazione del volo. Non importa se il disagio lo ha provocato una low cost o una compagnia di linea: i tuoi diritti non cambiano e affidarsi ai professionisti è sempre la scelta migliore per le tue tasche. A meno che non vi piaccia farvi prendere in giro dalle Compagnie aeree…
Oggi vogliamo raccontarvi un paio di storie, accadute recentemente ad alcuni nostri clienti, per farvi capire l’importanza del rivolgersi a professionisti, come quelli di Diritti Al Volo, quando si subisce un qualsiasi disagio con la compagnia aerea, se si vuole che i propri diritti vengano rispettati e se si vuole ottenere il giusto risarcimento per il disservizio subito.
- Chi viaggia con una compagnia low cost ha meno diritti di chi viaggia con una compagnia di linea?
- Viaggiare con le low cost. Ryanair e l’ondeggiamento nelle posizioni nei confronti di passeggeri viaggianti sullo stesso volo.
- Viaggiare con compagnie di linea. Lufthansa: due coppie di passeggeri, lo stesso volo e due giustificazioni diverse per negare ogni responsabilità (e il dovuto risarcimento).
- Come fare per garantirsi la giusta tutela e il giusto rimborso, indennizzo o risarcimento?
Chi viaggia con una compagnia low cost ha meno diritti di chi viaggia con una compagnia di linea?
Innanzitutto, molti – sbagliando – credono (e spesso, pur se nessuno ha richiesto la loro opinione in merito, commentano sui social network sicuri di avere ragione) che coloro che acquistano un biglietto aereo con una compagnia aerea low cost, non possano lamentarsi di nulla, in caso di cancellazione del volo all’ultimo minuto o ritardo, e debbano sopportare qualsiasi tipo di sopruso in caso di disservizi.
Queste stesse persone, spesso, dileggiano coloro che utilizzano per i loro viaggi le compagnie low cost, trovando non si capisce bene quale soddisfazione nello “spiegare” che, se per viaggiare una persona non può permettersi di prendere una compagnia di linea, allora è meglio che rimanga a casa, non avendo questa, in caso di disservizio, alcun diritto di lamentarsi per i disagi provocati. Queste persone, oltre a dimostrare un certo “classismo” (abbastanza insopportabile, a nostro modesto parere, e del quale si dovrebbero almeno un poco vergognare), dimostrano di essere abbastanza ignoranti (nel senso che pontificano ignorando come veramente vadano le cose). Al di là del fatto che in moltissimi casi la Compagnia aerea low cost è l’unica che copre una determinata tratta; checché ne dicano questi “esperti della domenica”, infatti, i diritti di una persona non si misurano sulla base di quanto una persona può permettersi di spendere, ma sulla base dei disagi subiti e dei danni effettivamente patiti.
Ma purtroppo, come ha detto Umberto Eco “i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.
E allora, quando leggiamo certi commenti di dileggio nei confronti di chi viaggi in low cost, espressi da chi ha la supponenza di sapere come gira il mondo (mentre tutti gli altri sarebbero, secondo loro, stupidi), non possiamo che condividere in toto il pensiero del compianto filosofo e semiologo.
Viaggiare con le low cost. Ryanair e l’ondeggiamento nelle posizioni nei confronti di passeggeri viaggianti sullo stesso volo.
La prima storia che vogliamo raccontarvi coinvolge due famiglie bergamasche che, la scorsa estate, hanno trascorso le proprie vacanze insieme nella bellissima Sicilia.
A poche ore dalla partenza per il rientro a casa si sono viste entrambe recapitare un messaggio da parte di Ryanair con il quale la compagnia aerea si scusava comunicando loro che il volo era stato cancellato. Entrambe le famiglie, al rientro a casa, cercavano di ottenere dalla compagnia irlandese un risarcimento per i disagi patiti e il rimborso delle spese provocate: se la prima famiglia, seppur dopo diverse insistenze (telefonate, email, reclami…), riusciva a raggiungere parzialmente il proprio obiettivo (la compensazione pecuniaria, ma non il rimborso per le spese), la seconda famiglia, totalmente ignorata dalla compagnia aerea – prima – e raggiunta da una risposta negativa – poi – al termine di una estenuante scambio di corrispondenza, per lo più ignorato dalla Compagnia aerea, non riusciva ad ottenere un bel niente.
Ciò, ovviamente, provocava non poca frustrazione nei poveri passeggeri che, a differenza dei compagni di sventura (ai quali una risposta – positiva seppur parziale – era stata data), si vedevano trattati come passeggeri di serie B. La seconda famiglia decideva allora di rivolgersi a Diritti Al Volo, riuscendo, nel giro di pochi mesi, ad ottenere il rimborso delle spese provocate dalla cancellazione (non proprio bruscolini: spese per oltre 600 € per il pernottamento, per pasti e per il servizio transfer) e finanche un congruo indennizzo (1000€), come già ottenuto dalla prima famiglia. È allora evidente che, se si fossero accontentati della prima risposta, o non si fossero affidati a dei professionisti, sarebbero tornati a casa a mani vuote, e con oltre 600 € di danno.
Viaggiare con compagnie di linea. Lufthansa: due coppie di passeggeri, lo stesso volo e due giustificazioni diverse per negare ogni responsabilità (e il dovuto risarcimento).
La seconda storia che vi vogliamo raccontare coinvolge una compagnia aerea di linea, nella specie Lufthansa.
Due coppie di Venezia avevano organizzato, tramite un’agenzia di viaggio, il proprio volo per vedere l’aurora boreale in Norvegia. La partenza era prevista per lo scorso gennaio e il programma di volo prevedeva uno scalo a Francoforte, prima di potersi imbarcare su un volo per la destinazione finale Tromsø. Giunti all’aeroporto, tuttavia, scoprivano che il primo volo della tratta (Venezia-Francoforte) era in ritardo e ciò, ovviamente, sconvolgeva i loro piani, facendo loro perdere il volo in coincidenza.
I passeggeri si rivolgevano immediatamente all’agenzia di viaggio la quale, pur trovando loro un’alternativa di volo e una sistemazione per la notte, non sembrava manifestare tuttavia alcuna empatia per i disagi patiti dai passeggeri, giungendo, addirittura, quasi a solidarizzare (“sono cose che possono capitare”) con la Compagnia aerea tedesca, suo partner commerciale, anziché con i propri clienti.
I passeggeri decidevano allora di rivolgersi a Diritti Al Volo, incaricandoli di rapportarsi con Lufthansa al fine di indagare la vicenda e ottenere, qualora fosse dovuto, un rimborso per la notte persa a destinazione, oltre ad un congruo indennizzo. Le due coppie di amici, infatti, a causa della coincidenza persa e alla riorganizzazione del volo il giorno successivo, avevano perso una notte in hotel alla destinazione – per un danno di qualche centinaio di euro – oltre alla prima escursione della loro tanto sospirata vacanza.
E qui comincia la farsa.
Per verifica la correttezza della Compagnia aerea tedesca (secondo alcuni, come riferito più sopra, in quanto compagnia di linea, più seria delle compagnie aeree low cost…) decidevamo di metterla alla prova. Incaricavamo allora i nostri legali di mandare due richieste di indennizzo e risarcimento separate (a distanza di qualche ora l’una dall’altra) sì da verificare la bontà e serietà delle loro risposte. Il risultato di questo test è davvero sconcertante ma rende evidente il vantaggio che si può ottenere affidandosi a dei professionisti, anziché procedere con il fai da te.
Alla prima coppia, come è possibile evincere dalla risposta che mostriamo a seguire, veniva data tale risposta: “…c’è stata una cancellazione del volo (NdA: ma non era un ritardo??), sul volo in discussione dovuta a condizioni metereologiche avverse. Sfortunatamente non è stato possibile effettuare il volo in modo regolare il volo e la cancellazione / ritardo sono chiaramente al di fuori del nostro controllo. Il regolamento europeo, in tali circostanze non prevede il pagamento di un indennizzo, e non possiamo quindi soddisfare, per questi motivi la tua richiesta di risarcimento”.

All’esito di alcune verifiche effettuate dai nostri esperti, per mezzo di banche dati e istanze ad enti indipendenti, tuttavia, acquisivamo la prova che tale giustificazione appariva del tutto inconsistente…
Alla seconda coppia non andava meglio. La risposta, infatti, come è possibile evincere dall’immagine sotto riportata, dopo tutte le scuse di rito per il ritardo nella replica che, a loro dire, non rispecchierebbe lo standard di servizio da loro offerto (falso: negli ultimi anni lo standard è proprio questo, lo abbiamo potuto constatare già in altre occasioni e con altri clienti) riferiva: “…il volo LH— è stato ritardato a causa di restrizioni del traffico aereo nello spazio aereo dell’aeroporto di destinazione (NdA: ma non era per problemi meteo??) per il quale Lufthansa non si assume alcuna responsabilità e pertanto non possiamo assecondare la richiesta di risarcimento”.

Avete capito? In ordine al medesimo volo, nella medesima data, la Compagnia aerea è stata in grado di fornire, a diversi passeggeri, risposte del tutto contrastanti…ma comunque dirette a negare (guarda caso) ogni loro responsabilità in merito all’accadimento e, conseguentemente, ogni risarcimento, rimborso o compensazione pecuniaria.
Agli occhi di chi è abituato ad avere a che fare ogni giorno con certi soggetti (e con scuse di questo tipo) è evidente che si tratta di risposte di comodo, fornite al solo scopo di far desistere il passeggero dall’insistere per avere un risarcimento che gli sarebbe dovuto. Ma agli occhi del povero passeggero che spera di potersi confrontare in modo trasparente con la Compagnia aerea, sono comunque risposte idonee a farlo desistere dall’insistere da ogni legittima richiesta.
Ecco perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo, e sempre che non vi piaccia farvi prendere in giro, è sempre conveniente affidare la propria pratica ai professionisti di Diritti Al Volo.
Come fare per garantirsi la giusta tutela e il giusto rimborso, indennizzo o risarcimento?
Come crediamo di averi ampiamente dimostrato, portandovi due casi coinvolgenti, da un lato, una compagnia aerea low cost e, dall’altro, una compagnia aerea di linea, riuscire ad averla vinta con i colossi della aviazione, in questi casi, non è per nulla scontato.
Tanti credono di poter procedere autonomamente, senza tuttavia rendersi conto che stanno semplicemente facendo una cortesia alla Compagnia aerea che avrà mani libere per sostenere anche l’insostenibile (pur di non pagare) o per riconoscere una minima porzione di quanto gli spetterebbe veramente.
Voi, invece, affidandovi a Diritti Al Volo avrete la possibilità di ottenere una consulenza gratuita volta alla valutazione dello specifico disservizio, una valutazione dei margini di successo della pratica e, se lo vorrete, l’assistenza che vi meritate (in tutte le fasi del procedimento: dalle richieste informali, le diffide formali, passando per il procedimento di conciliazione obbligatorio – di nuova introduzione –, sino all’eventuale giudizio innanzi al giudice), si da poter rientrare di tutti i danni che avrete patito. Il tutto senza dover tirare fuori di tasca vostra un centesimo e garantendovi una assistenza professionale e di qualità.
E poi non venite a dire che non ve lo avevamo detto!