Il vettore irlandese prende misure drastiche contro il decreto italiano volto a contenere i prezzi dei voli: tagli ai collegamenti per la Sardegna…e per la Sicilia?


Bergamo, 8 settembre 2023 – Ricordate le minacce della scorsa settimana di Ryanair? Ebbene la compagnia irlandese ha deciso di metterle in pratica. Per ora i tagli dei voli sono da e per la Sardegna ma girano voci che un trattamento analogo verrà riservato a breve ai collegamenti per la Sicilia.

Il decreto contro l’aumento dei prezzi e la riduzione dei voli per le isole

Ecco la giustificazione addotta del vettore irlandese per la riduzione dei collegamenti verso l’isola dei 4 mori:

“Siamo stati costretti a ridurre del 8% il nostro operativo invernale per la Sardegna a seguito dell’introduzione di un decreto che fissa un limite illegale sui prezzi emanato dal governo italiano.“

Il governo ha introdotto il decreto in questione con l’intento di proteggere i consumatori dai costi eccessivi dei voli durante la stagione invernale. Tuttavia, sembra che le compagnie aeree non siano disposte a accettare questo regolamento senza lottare.

La strategia delle compagnie aeree

La strategia delle compagnie aeree – Ryanair in testa, ma pure easyJet, Wizz Air, Volotea, Aeroitalia e Vueling – è quella di ridurre l’attività sul mercato italiano. Riducendo l’offerta di voli in connessione da e per alcuni aeroporti italiani, conducono per un’altra via all’aumento dei prezzi. Insomma, il messaggio delle Compagnie aeree al governo italiano è chiaro: o ci permettete di aumentare i prezzi dei biglietti senza limiti o, in ogni caso, ci adopereremo affinché sia il mercato a farli aumentare. Insomma, un ricatto bello e buono.

Il timore per la Sicilia

Sebbene al momento i tagli siano concentrati sulla Sardegna, la domanda che sorge spontanea è: sarà poi la volta della Sicilia?

Molti temono che, se le compagnie aeree riusciranno a far valere la loro posizione contro il governo italiano, la Sicilia possa essere la prossima vittima dei tagli dei voli e dal conseguente aumento dei prezzi.

La battaglia tra le compagnie aeree e il governo italiano, che ha cercato di contenere con decreto l’aumento dei prezzi dei voli che del tutto irragionevolmente si stava verificando – a fronte del calo del carburante giunto oramai al 40% –, sembra intensificarsi e i poveri passeggeri potrebbero essere destinati a pagare il prezzo più alto.

Conclusione

Mentre le compagnie aeree cercano di mantenere il controllo sui prezzi dei biglietti grazie all’algoritmo, il Governo italiano cerca di proteggere i propri cittadini dall’aumento dei costi dei viaggi aerei. Il futuro dei collegamenti aerei con la Sardegna e con la Sicilia è incerto e solo il tempo dirà come si risolverà questa situazione complicata. Nel frattempo, i passeggeri non possono fare altro che sperare di non essere ancora una volta loro a dover pagare il prezzo dell’oligopolio delle compagnie aeree, che permette loro di fare il bello e il cattivo tempo.

Mai come oggi, alla luce degli aumenti dei costi dei biglietti e delle riduzioni delle tutele offerte dalle Compagnie aeree, è opportuno chiedere assistenza agli esperti del risarcimento e rimborso volo. In caso di ritardo o cancellazione del volo, overbooking o smarrimento, ritardata consegna o danneggiamento del bagaglio è fondamentale affidarsi alle mani esperte di chi sa come tutelare i vostri diritti. Potreste avere diritto ad una compensazione, ad un risarcimento o al rimborso: noi sappiamo come muoverci e come aiutarvi ad ottenerli.

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