Bergamo, 20 luglio 2024 – Sarà difficile, per i passeggeri di tutto il mondo, dimenticare ritardi e cancellazioni del 19 luglio 2024. Un guasto informatico senza precedenti ha colpito aerei, ospedali e media, gettando nel caos migliaia di voli e provocando innumerevoli disagi. La causa del problema è stata attribuita a Crowdstrike, una società di sicurezza informatica il cui software, implementato in Microsoft, è utilizzato da migliaia di aziende, banche, ospedali, enti pubblici e compagnie aeree.

Il panico negli aeroporti

La situazione negli aeroporti di tutto il mondo è stata particolarmente critica. I sistemi di prenotazione e gestione dei voli sono stati i primi a risentire del guasto, causando ritardi a catena. I passeggeri si sono trovati bloccati in coda in aeroporto e senza informazioni chiare sui loro voli. Le code ai banchi del check-in e delle informazioni si sono allungate a dismisura, con personale di terra sopraffatto e incapace di fornire assistenza adeguata. Ciò ha chiaramente fatto crescere frustrazione e ansia in chi era in procinto di partire per le ferie.

Un ritorno al passato

Gli aeroporti si sono ritrovati a gestire i passeggeri come 40 anni fa, forse di più. Con i sistemi informatici fuori uso, il personale ha dovuto ricorrere a carte di imbarco cartacee, compilate a mano. Questa misura straordinaria si è resa necessaria per garantire che i passeggeri potessero partire, nonostante il caos. Milioni di computer e schermi negli aeroporti, infatti, mostravano uno sfondo tutto blu, una schermata mai promettente e indicativa di un blocco totale del sistema.

Il cuore della crisi: CrowdStrike e il guasto informatico

La radice del blocco informatico risiede in un errore (bug) del software di Crowdstrike, che ha causato disagi in fase di aggiornamento.

Come anticipato il guasto ha colpito particolarmente il settore dei trasporti, con numerosi voli cancellati o in ritardo, anche in Italia. Tuttavia, non tutti i voli sono stati colpiti dal problema: alcuni sono partiti regolarmente o con ritardi ridotti, indipendentemente dal bug.

Possibili risarcimenti per i ritardi e le cancellazioni del 19 luglio

Molti si domandano se sia possibile ottenere un risarcimento per i ritardi e le cancellazioni del 19 luglio.

Negli Stati Uniti, potrebbero aprirsi contenziosi legali miliardari. Diverse compagnie aeree statunitensi hanno dichiarato di non essere tenute a risarcire i passeggeri bloccati, sostenendo che il guasto è stato causato da forza maggiore, quindi da una situazione al di fuori del loro controllo.

Tuttavia, il Dipartimento dei Trasporti americano ha dichiarato che il guasto del software rientra nei confini di responsabilità delle Compagnie aeree, le quali dovrebbero fornire assistenza ai viaggiatori coinvolti.

La situazione risarcimenti in Italia

In Italia, la situazione è ancora in evoluzione. L’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) non si è ancora espressa ufficialmente e tanti passeggeri sono in attesa di capire se possano ottenere o meno un risarcimento.

Ciò che è certo è che molti passeggeri hanno subito notevoli ritardi e cancellazioni il 19 luglio: alcuni sono già partiti, altri partiranno oggi – dopo la cancellazione del volo di ieri –, altri ancora hanno rinunciato direttamente al proprio viaggio.

Altrettanto certo è che i passeggeri, pur se non dovessero avere diritto a un risarcimento, hanno diritto di ricevere assistenza per le esigenze di prima necessità da parte della Compagnia aerea. In caso contrario la Compagnia può essere tenuta a rimborsare le spese che dovesse avervi provocato.

Assistenza ai passeggeri per i ritardi e le cancellazioni del 19 luglio

Come anticipato ad oggi non è possibile stabilire se i ritardi e le cancellazioni dei voli di ieri possano dare diritto ad un risarcimento del danno da parte delle Compagnie aeree anche in Italia. Al momento possiamo dire che sia davvero molto improbabile, visto che sembra configurare la tipica ipotesi di cd. circostanza eccezionale, ma potremo farci un’idea più precisa nelle prossime settimane.

Quello che è certo è che le Compagnie aeree sono comunque tenute a fornire assistenza ai passeggeri in queste situazioni. Ciò include pasti e bevande durante l’attesa, un hotel per il pernottamento se necessario, e un volo sostitutivo il prima possibile verso la destinazione finale.

Se siete stati abbandonati a voi stessi, quindi, la compagnia può essere ritenuta responsabile. Se avete affrontato delle spese per garantirvi ciò che avrebbe dovuto garantire la Compagnia aerea, potete ottenere il rimborso di quelle spese.