Bergamo, 21 ottobre 2024 – Domenica 20 ottobre, un malfunzionamento del sistema radar di ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza di Volo) ha causato il blocco totale dei voli sull’Italia nord-occidentale, con alcune cancellazioni, ritardo, oltre a qualche volo dirottato, tutte circostanze che potrebbero dare diritto ad un rimborso per le spese provocate.

Il guasto si è protratto per oltre due ore, provocando disagi per passeggeri e compagnie aeree in arrivo e in partenza. Il problema, verificatosi nella piattaforma di gestione dei voli del centro di controllo d’area di Milano a partire dal tardo pomeriggio, ha colpito i principali aeroporti dell’area: Malpensa, Linate, Torino, Bergamo e Genova.

Molti i passeggeri coinvolti che, dopo lunghe attese, oltre al volo cancellato o dirottato, si domandano se possano legittimamente domandare un rimborso o risarcimento per i disagi sopportati.

Voli dirottati e cancellati: i numeri del caos

Nel tempo intercorrente tra manifestazione del guasto e risoluzione, come anticipato, diversi voli sono stati dirottati o cancellati e il traffico aereo è stato ridotto del 65%. Fortunatamente, grazie all’attivazione di un sistema di riserva, la circolazione dei voli non è stata completamente paralizzata. Tuttavia, ci sono volute diverse ore per ristabilire la piena operatività e riportare il traffico aereo al 100% della capacità. E molti passeggeri sono stati sbarcati in città diverse rispetto a quelle in cui sarebbero dovuti arrivare.

Gli aeroporti più colpiti sono stati quelli di Bergamo Orio al Serio e Milano Malpensa. A Bergamo, 12 voli sono stati cancellati e 5 dirottati, mentre a Malpensa ben 19 voli su 20 risultavano in ritardo alle 8 di sera. L’aeroporto di Linate ha visto 16 voli in ritardo su 25 e 3 cancellazioni.

Alcuni voli, provenienti dal Sud Italia e dall’Europa del Nord, sono stati dirottati su scali alternativi come Venezia eTrieste. Mentre altri voli sono stati costretti a fare scalo in aeroporti più lontani, come Bologna, Roma Fiumicino e persino Memmingen, in Germania.

Ciò, chiaramente, ha arrecato ai passeggeri non pochi disagi, oltre a costi ulteriori per trasporti alternativi che permettessero loro il raggiungimento della destinazione programmata.

Disagi e polemiche

La situazione ha generato scene di caos negli aeroporti, con lunghe attese e proteste da parte dei passeggeri ai desk del servizio clienti aeroportuale.

Il problema tecnico, secondo quanto affermato da ENAV, è stato risolto in circa 50 minuti. Ma chiaramente gli effetti collaterali si sono protratti per diverse ore, causando un rallentamento e una cascata di ritardi, cancellazioni e dirottamenti dei voli.

Questa situazione ha alimentato polemiche tra i passeggeri, molti dei quali hanno avanzato richieste di assistenza e rimborso per le spese causate dal volo dirottato.

Guasto tecnico “esterno” e responsabilità delle compagnie aeree

Se è vero che il guasto o problema tecnico che coinvolge un aeromobile, di regola, non può essere considerato circostanza eccezionale – e in quanto tale da diritto ad un risarcimento –è importante sottolineare che un malfunzionamento dei radar è generalmente considerato circostanza eccezionale non imputabile alle compagnie aeree.

Pertanto, questo tipo di evento non dà diritto al risarcimento per ritardo o cancellazione del volo, in quanto non imputabile a responsabilità del vettore.

Tuttavia, indipendentemente dall’eccezionalità o meno della circostanza che ha causato il disagio, le compagnie aeree sono obbligate a garantire assistenza ai passeggeri. Non siamo noi a dirlo, ma è ciò che dispone il Regolamento CE 261/2004.

Ciò significa che, in caso di ritardo prolungato o cancellazione del volo, devono fornire pasti e bevande durante l’attesa. Così come proporre soluzioni di trasporto alternative il più rapidamente possibile. In alcuni casi, questo può includere l’organizzazione di voli con altre compagnie aeree o servizi di collegamento di terra con l’aeroporto originario.

Assistenza ai passeggeri: cosa fare se non viene dato il rimborso per volo dirottato

Se la compagnia aerea non ha provveduto a fornire assistenza durante l’attesa o, in caso di volo dirottato, non ha garantito il trasferimento al terminal previsto, il passeggero può chiedere il rimborso delle spese sostenute.

Spese per pasti e bevande, spese per il pernottamento in attesa di una ripartenza il giorno successivo, spese per il trasporto di collegamento tra aeroporto di dirottamento e aeroporto programmato (bus sostitutivi o altri mezzi di trasporto) devono essere rimborsate in ogni caso, anche nel caso in cui la compagnia aerea, come in questo caso, non abbia responsabilità dirette per il disservizio.

In queste situazioni, o in ogni altro caso in cui il passeggero abbia necessità di assistenza per il rimborso e il risarcimento del volo in ritardo o cancellato, del negato imbarco (cd. overbooking), o del bagaglio perso, danneggiato o riconsegnato in ritardo, Diritti Al Volo è a disposizione dei passeggeri nella richiesta di risarcimento e rimborso delle spese e a garanzia della tutela dei loro diritti.