Carenza di personale, disorganizzazione e altri fattori minacciano, anche quest’anno, le vacanze estive di chi ha deciso di muoversi in aereo. Come per l’anno passato si temono cancellazioni diffuse e problemi con i bagagli.

L’estate appena iniziata si prospetta complicata per i viaggiatori che scelgono di spostarsi attraverso i cieli. Il rischio è che si ripresenti la situazione disastrosa dell’anno scorso, con migliaia di voli cancellati, ritardi e un numero di bagagli smarriti senza precedenti nella storia dei trasporti.

Ma cosa è cambiato rispetto alla scorsa estate? La lezione non sembra essere servita

Mentre nel 2022 i disagi erano principalmente concentrati negli aeroporti europei ed extra-europei (situazione che, comunque, ha avuto forti impatti anche sul traffico aereo nazionale), quest’anno si sono già verificati numerosi ritardi, cancellazioni e problemi con i bagagli anche in Italia, problemi che hanno impattato, differentemente da quanto accaduto l’anno appena passato, anche sulla compagnia aerea di bandiera ITA Airways.
Fino a qualche mese fa, ITA Airways era nota come una delle compagnie più puntuali al mondo, ma la situazione è peggiorata quest’anno, con frequenti ritardi e modifiche dell’operativo di volo.
Tali modifiche si sono presentate non solo come posticipazione della partenza ma, talvolta, anche come anticipazione (anche di diverse ore) della partenza. Il che, ovviamente, comporta tutta una serie di disagi per il passeggero che si trova a dover riorganizzare il proprio volo in autonomia, per non perdere la possibilità di usufruire di tutta una serie di servizi magari già prenotati a destinazione, o costretto a rinunciare a un impegno già programmato.

Ritardo e cancellazione del volo: le ragioni

Oltre alle problematiche già riscontrate lo scorso anno, come la carenza di personale e la disorganizzazione delle compagnie aeree a seguito della pandemia – si erano trovate in difficoltà, su tale fronte, oltre alle low cost quali Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling Airlines, Albastar, Eurowings e altre, anche compagnie più solide, come British Airways e Lufthansa –, si sono aggiunti nuovi fattori che, inevitabilmente, andranno ad impattare negativamente su chi viaggia.

Innanzitutto, persiste la disorganizzazione delle compagnie aeree che non sono riuscite a ripristinare per tempo il personale impiegato prima delle chiusure forzate causate dalla pandemia.
Tanti operatori del reparto, infatti, hanno abbandonato il settore per dedicarsi ad altre attività, più sedentarie, edificanti e, spesso, più remunerative.
E infatti, anche questo impatta sull’operatività del volo, il personale delle compagnie aeree, tra cui i dipendenti di Vueling Airlines, Ryanair e Wizz Air, ma anche easyJet, Eurowings e Air Dolomiti, hanno in più occasioni, quest’anno, espresso la propria frustrazione, organizzando scioperi per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi del settore e per chiedere un aumento salariale.

La guerra in Ucraina ha portato alla chiusura dello spazio aereo sopra il Paese, aumentando il traffico nelle altre aree europee. Inoltre, nei giorni appena trascorsi, un’esercitazione della NATO ha comportato l’interdizione dello spazio aereo sopra la Germania congestionando ancora di più il traffico.

Da ultimo, si sono diffuse voci riguardo alcune compagnie aeree che avrebbero messo in vendita biglietti per posti a sedere su voli estivi basando la propria disponibilità su ordini di nuovi aeromobili – tra le sospettate Ryanair che sappiamo essere in attesa di un grosso quantitativo di aeromobili da parte di Boeing da – che dovrebbero arrivare da qui alle prossime settimane (provocando una situazione di overbooking). Ma la scarsità di materie prime e pezzi di ricambio nel settore aeronautico, potrebbe sparigliare le carte, non consentire il rispetto dei tempi di prevista consegna e causare cancellazioni dell’ultimo minuto per i poveri passeggeri.

Affrontare il ritardo e la cancellazione con la consapevolezza dei propri diritti

Nel caso in cui i passeggeri si trovino a fronteggiare uno di questi disagi, è innanzitutto importante non farsi prendere dallo sconforto e dalla frustrazione ed è importante conoscere i propri diritti in caso di ritardo superiore alle 3 ore (o anche meno se provoca la perdita di una coincidenza nella stessa prenotazione), cancellazione volo, overbooking o problema con i bagagli.
Lo sappiamo che le compagnie aeree spesso e volentieri si disinteressano totalmente delle esigenze dei passeggeri: se così non fosse non cancellerebbero all’ultimo momento (come spesso capita) un volo che sanno già da diverse settimane di non poter operare.

Per quanto riguarda il ristoro per i danni provocati dal ritardo o dalla cancellazione del volo, come l’acquisto di un nuovo biglietto aereo, le spese per pasti, bevande e pernottamento, in attesa della nuova partenza, nonché le perdite finanziarie legate a prenotazioni non usufruite a causa della cancellazione o del ritardo, è possibile compilare sul nostro sito un modulo, indicando i dati del volo per il quale si vuole procedere e una spiegazione dettagliata dei disagi subiti in occasione del viaggio.

Noi siamo a vostra disposizione per approfondire il caso – lo farà un essere umano, non un sistema, in questo modo garantiamo una valutazione non standardizzata e superficiale, ma completa e professionale, della vicenda – e per valutare insieme le possibilità di successo della procedura.
La nostra valutazione non costa nulla.

E allora cosa aspettate? Non affidatevi al primo che passa. Affidatevi a chi di diritti se ne intende: Diritti Al Volo!