Heathrow, uno degli scali più grandi del mondo, che nel 2019 pre-pandemia rappresentava il secondo aeroporto più grande al mondo per numero di passeggeri aerei, mette ora un tetto massimo al numero di persone che possono decollare dalle sue piste ogni giorno.

Da quando le misure anti-covid sono state fortemente ridotte, i passeggeri aerei sono tornati a viaggiare agli stessi livelli pre-pandemia e l’aeroporto non ha saputo far fronte a questo repentino boom.

L’aeroporto e le compagnie aeree che gestiscono molti dei servizi aeroportuali, infatti, si sono fatti trovare completamente impreparati all’inaspettato aumento di viaggiatori, che da poche migliaia sono tornati ad oltre 100.000 passeggeri al giorno in poche settimane.

Le conseguenze per gli sfortunati passeggeri sono state lunghissime code ai check-in, addirittura le compagnie aeree invitavano i passeggeri a recarsi in aeroporto la sera prima del volo per fare il check-in del proprio bagaglio, mancata assistenza dei passeggeri con mobilità ridotta e un altissimo numero di bagagli persi, in ritardo o non imbarcati sullo stesso volo del proprietario, nonché voli cancellati o ritardi di molte ore.

Non aiuta inoltre il fatto che molti aeroporti stanno soffrendo degli stessi problemi, innescando un effetto domino su tutta Europa di ritardate partenze e arrivi.

Dopo quasi 6 mesi di caos nella gestione dei servizi aeroportuali e crescenti disagi subiti dai passeggeri aerei, l’amministratore delegato dell’aeroporto di Heathrow ha ammesso che l’aeroporto, con l’attuale personale, non riesce a soddisfare la domanda e ha fissato un numero massimo di 100.000 passeggeri al giorno per poter offrire un servizio adeguato e sicuro ai passeggeri aerei.

Attualmente sembra che ci siano tra i 1.500 e 4.000 passeggeri giornalieri che superano la capacità massima di Heathrow, quindi l’aeroporto ha chiesto alle compagnie aeree di non vendere più biglietti aerei per tutto il periodo estivo fino all’11 settembre.

Heathrow non è l’unico aeroporto ad avere adottato questa drastica misura: lo stesso è accaduto alcune settimane fa ad Amsterdam – Schipol. Il terzo aeroporto al mondo per numero di transiti, ora accetta un numero massimo di 70.000 passeggeri al giorno, il 16% in meno delle prenotazioni. Il che significa che circa 13.500 passeggeri al giorno che già hanno in mano un biglietto non potranno partire. KLM, Air France e altre grosse compagnie aeree dovranno cancellare un numero significativo di voli.

Lufthansa e la sussidiaria Eurowings hanno già annunciato che taglieranno circa il 9% dei voli dagli aeroporti di Francoforte e Monaco.

Lo stesso hanno fatto Easyjet e altre low cost.

Se siete tra coloro che hanno subito una cancellazione o un ritardo, non rinunciate ai vostri diritti. La normativa Europea CE Reg 261 tutela i passeggeri aerei, ed è possibile ottenere un rimborso del volo o una compensazione pecuniaria tra i 250 e 400 euro, come risarcimento per i disagi subiti !😰

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Non lasciate che una compagnia aerea rovini le vostre vacanze !

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