Le compagnie aeree europee hanno già cancellato oltre 40.000 voli nelle ultime settimane e il trend non sembra destinato a fermarsi.

Questa estate non è quella in cui si tornerà alla normalità. Non bastavano i disagi causati da oltre 2 anni di pandemia o quelli provocati dai rincari in conseguenza a un’inutile guerra. A guastare le ferie di coloro che decidono di viaggiare in aereo quest’anno saranno scioperi e cancellazioni mai visti nel settore aereo.

Secondo una recente analisi commissionata da Corriere della Sera, quest’estate saranno a rischio almeno 114.000 voli aerei.

Il problema riguarda tutta l’Europa, compresa l’Italia, dove le cancellazioni di voli sono all’ordine del giorno e stanno compromettendo la serenità e le vacanze di miglia di viaggiatori.

Secondo la piattaforma Airline Data Inc nel periodo che va dall’11 al 22 giugno sono stati tagliati dalle compagnie aeree quasi 7.000 voli aerei a breve-medio raggio.

In testa a questa classifica Lufthansa e Air France – si parla di 4.600 voli ciascuna per il periodo che va dal 1° luglio al 30 settembre – seguite da EasyJet, con 4.400 voli, Finnair con 4.300 voli e Ryanair con circa 2.800 voli soppressi.

Ma perché così tante cancellazioni?

In primo luogo, a causare ritardi e cancellazioni, è la carenza di personale di bordo. Nel corso dei due anni di pandemia infatti hostess e steward, sono stati oggetto di numerosi licenziamenti e ora le compagnie aeree ne pagano le conseguenze. Molti assistenti di volo infatti spinti dalla necessità di trovare altre fonti di reddito, hanno cambiato completamente settore e, successivamente, deciso di non ritornare indietro ad una professione con orari e ritmi decisamente impegnativi.

A provocare disagi è anche la carenza del personale delle società di gestione aeroportuale che si occupano dei servizi di sicurezza e assistenza prima della partenza.

A questi si aggiunge anche la carenza del personale di handling, ovvero di coloro che si occupano della gestione del bagaglio dei passeggeri dal check-in alla stiva, nonché dei servizi di pista.

Per non farci mancare niente, anche le società che si occupano di catering stanno riscontrando carenze di personale. Tutti coloro che hanno viaggiato recentemente con EasyJet, infatti, avranno quasi certamente ricevuto un’email a poche ore dal viaggio nella quale la compagnia, scusandosi, invitava i passeggeri a portare il proprio cibo a bordo, non potendo assicurare il servizio di ristorazione.

Come facile immaginare, non si tratta di problematiche che saranno risolte nel breve periodo, considerando che sia il personale sia di terra, che di bordo nonché dei servizi di handling richiede una formazione importante.

La risposta è conoscere i propri diritti.

Cosa fare quindi se ci troviamo coinvolti in un volo in ritardo o in una cancellazione questa estate?

La normativa europea in materia di diritti dei passeggeri aerei è chiara. Qualora il ritardo del volo o la cancellazione siano dovuti alle cause sopra elencate, i passeggeri aerei hanno diritto a rimborso, assistenza e talvolta anche a un risarcimento ulteriore che va tra i 250 e 600 euro per viaggi nel territorio europeo.

Per questo vi consigliamo di affidarvi a dei professionisti che, in base alle vostre circostanze, sapranno indicarvi la strategia migliore per ottenere tutto quanto è di vostro diritto e non soltanto le briciole che solitamente vengono offerte dalle compagnie aeree.

Per ogni necessità non esitate a contattarci https://dirittialvolo.it/contattaci/

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