Easyjet ha deciso di rimuovere l’ultima fila di posti per far fronte alla mancanza di personale a seguito della crisi del comparto aereo causata dal Covid-19.

Easyjet ha annunciato nei giorni scorsi che rimuoverà dai propri aeromobili A319  – ovvero i più piccoli della flotta – alcuni posti, nella specie i 6 posti dell’ultima fila, per far fronte alla mancanza di personale dovuta ai tagli effettuati dalla stessa compagnia aerea in occasione dell’importante diminuzione del traffico aereo provocato dalla pandemia.

La decisione é stata presa sulla base della disciplina dell’autorità dei trasporti  dell’aviazione civile inglese (C.A.A.: Civili Aviation Authority) in materia di trasporto aereo. Tale normativa prevede una esatta proporzione tra membri dell’equipaggio dell’aeromobile e il numero totale di posti disponibili anziché passeggeri effettivamente a bordo.

Secondo la CAA, infatti, é necessario un membro dell’ equipaggio ogni 50 posti. Con piccolo escamotage, ovvero riducendo il numero di sedili da 156 a 150, la compagnia aerea potrà, operare con un membro in meno, a fronte di una minima diminuzione dei posti disponibili.

Qual è la situazione attuale e quali sono le possibili conseguenze

Negli ultimi mesi si è assistito ad una lenta ma continua ripresa del traffico aereo. A poco a poco le restrizioni per i voli sono venute a decadere e le persone che hanno deciso di ritrovare la “normalità” con un viaggio sono aumentate. Purtroppo le compagnie aeree non si sono fatte trovare pronte.

Le forti restrizioni sui viaggi hanno provocato non pochi disagi alle compagnie aeree che, come Easyjet, durante la crisi pandemica e post-pandemica hanno effettuato importanti tagli di personale ma ora fanno effettivamente fatica a gestire la ripartenza. Per dare una idea delle difficoltà, British Airways offre un bonus di 1000 sterline a tutto il personale di bordo disponibile ad iniziare prima di Luglio 2022.

Le difficoltà della ripartenza si sono manifestate già a partire dallo scorso mese quando in concomitanza con le vacanze di Pasqua, Easyjet era stata costretta a cancellare molti voli lasciando a terra centinaia di passeggeri e creando il caos nei principali aeroporti londinesi. La compagnia aerea ha ricominciato ad assumere nuovo equipaggio, sì da poter ritornare presto ai numeri pre-pandemia ma verosimilmente gli effetti benefici di tali assunzioni si vedranno a partire dal prossimo anno.

Quello che è certo è che ad oggi non sono pochi i voli che sono stati cancellati anche da molti aeroporti italiani, con consequenti disagi per i passeggeri aerei.

Vi ricordiamo che la compagnia aerea in caso di cancellazione del volo senza adeguato preavviso (ovvero nell’ipotesi in cui la cancellazione sia effettuata meno di 14 giorni prima dalla programmata partenza) è tenuta a rispettare la precisa disciplina Europea EU261 volta a contenere il più possibile i disagi per i passeggeri. Tale normativa può arrivare a riconoscere – in talune specifiche circostanze – alcuni diritti di non poco conto, tra i quali, il rimborso del biglietto, l’assistenza nell’organizzazione di un volo sostitutivo e un’assistenza materiale nel caso in cui la cancellazione sia avvenuta, all’ultimo minuto, in aeroporto.

Nessuno vi darà queste informazioni in aeroporto (meno che meno la compagnia aerea) sta a voi interessarvi circa i vostri diritti e, eventualmente, rivolgervi alle persone giuste  per ottenere la compensazione che vi spetta.

Diritti al Volo è a vostra completa disposizione proprio per questo! Contattateci con i dettagli del vostro volo cancellato: analizzeremo con attenzione lo specifico caso e vi sapremo dare, per ogni evenienza, le giuste risposte! Contattaci qui!

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