Dopo che il governo italiano ha emesso un decreto per frenare l’aumento incontrollato dei prezzi dei biglietti aerei sulle rotte di collegamento con Sicilia e Sardegna è stata immediata la reazione da parte di Ryanair: la Compagnia irlandese ha messo in guardia il Governo paventando una riduzione di nuove rotte sul territorio italiano in favore delle rotte verso la Spagna. Una reazione che non sembra voler tenere conto dei molti “favori” accordati dall’Italia alla compagnia aerea irlandese e alle altre low cost. Questa reazione solleva domande significative sulle implicazioni per i viaggiatori e, più in generale, per il settore dell’aviazione in Italia.

  1. L’origine dell’aumenti ingiustificato dei prezzi dei biglietti aerei
  2. Il fallimento di Alitalia e gli accordi con Ryanair per collegare il Paese
  3. Tutelarsi dalle compagnie aeree con un’assistenza esperta

L’origine dell’aumenti ingiustificato dei prezzi dei biglietti aerei

Il problema dell’aumento ingiustificato dei prezzi dei biglietti aerei ha radici profonde che affondano nel panorama della deregolamentazione del mercato del trasporto aereo degli ultimi anni. In questo contesto l’ascesa delle compagnie aeree low cost ha avuto un impatto sconvolgente sul settore dell’aviazione. Queste compagnie sono entrate sul mercato con tariffe incredibilmente basse, ribaltando il tradizionale modello di prezzo delle compagnie di bandiera. Questo ha portato a una nuova dinamica competitiva, in cui le compagnie aeree tradizionali sono state costrette a ridurre i loro prezzi, per competere con le tariffe abbordabili offerte dalle low cost, finendo, alcune di queste, addirittura per fallire.
Quella stessa deregolamentazione che inizialmente aveva reso  entusiasti molti passeggeri oggi presenta il conto: Ryanair (sopratutto questa, avendo quote di mercato più ampie rispetto alle altre low cost quali easyJet, Eurowings e Wizzair) oggi è a mani totalmente libere di fare le regole e i prezzi dei biglietti.

Il fallimento di Alitalia e gli accordi con Ryanair per collegare il Paese

In seguito al fallimento di Alitalia, il governo italiano si trovò di fronte a una sfida di proporzioni considerevoli: come gestire il vuoto lasciato da una compagnia di bandiera con una lunga storia e un ruolo significativo nella connettività nazionale e internazionale. A tal proposito stringeva legami con Ryanair, dando origine a una serie di accordi poco trasparenti.
Attraverso accordi di co-marketing mai regolamentati, Ryanair utilizzava, di fatto, gestioni aeroportuali private e regioni italiane per finanziare le sue operazioni nel paese. La compagnia selezionava collegamenti e scali in base alla redditività, spostandosi, se necessario, e ottenendo nuovi accordi di co-marketing, talvolta anche con aeroporti in diretta concorrenza (su base regionale o extra-regionale) con quelli appena abbandonati. Questo ha portato alla chiusura di alcuni aeroporti, a causa degli oneri finanziari verso Ryanair, generando criticità come nel caso di Forlì e Rimini.  In altri termini la strategia della compagnia irlandese si basava sulla vendita di biglietti aerei, ma con il supporto finanziario regionale, che le consentiva di mantenere un servizio potenzialmente insostenibile sul mercato. Il problema si è posto quando la Compagnia irlandese ha deciso di abbandonare alcuni aeroporti, a favore di altri, per poter ottenere maggiori profitti.
Ciò è potuto accadere perché la materia dei trasporti anziché avere un coordinamento centrale, è di competenza regionale. In tale contesto le regioni si sono fatte concorrenza per accaparrarsi un aeroporto regionale e, anziché lavorare per il bene comune, hanno agito neppure preoccupandosi di andare a detrimento degli interessi delle regioni vicine. Ciò è potuto accadere anche grazie alle privatizzazioni delle gestioni aeroportuali degli anni ’80. Le società di gestione degli aeroporti, infatti, si sono fatte concorrenza pensando all’interesse particolare della società (a capitale misto privato-pubblico quando va bene), anziché al bene della Società (intesa come la comunità di individui che vive in un dato momento storico nel nostro Paese). E i risultati oggi si vedono.

Tutelarsi dalle compagnie aeree con un’assistenza esperta

Alla luce di tutte le sfide che, soprattutto al giorno d’oggi, accompagnano i viaggi dei passeggeri, non dimenticate che anche quando siete in viaggio avete dei diritti. Qualora la compagnia aerea non li dovesse rispettare, il vostro volo fosse in ritardo, cancellato, vi negassero l’imbarco per overbooking o dovessero smarrirvi il bagaglio, non esitate ad affidarvi all’assistenza esperta di Diritti Al Volo. La compagnia aerea vi avrà magari abbandonati a voi stessi ma…noi siamo al vostro fianco.