Il paradosso dell’aumento dei prezzi dei voli nonostante la diminuzione dei costi del carburante e le nuove norme che ostacolano i passeggeri in cerca di risarcimento compensazione, rimborso o altro indennizzo per i disagi. La necessità di affidarsi a professionisti esperti per ottenere giustizia.
L’aumento ingiustificato dei prezzi
L’aumento ingiustificato dei prezzi dei biglietti aerei negli ultimi mesi ha sollevato forti preoccupazioni tra i passeggeri.
Nonostante una riduzione del 22% dei costi del carburante rispetto all’anno precedente, i prezzi dei voli sono aumentati fino al 50% dall’inizio del 2023, raggiungendo livelli sei volte superiori all’inflazione.
Questo trend preoccupante solleva interrogativi sulla trasparenza delle politiche tariffarie delle compagnie aeree e sulla congruenza tra i costi effettivi e quelli addebitati ai passeggeri.
Ciò ha provocato, la scorsa settimana, l’intervento del Garante per la sorveglianza dei prezzi che ha convocato le principali compagnie aeree coinvolte (tra le quali ITA Airways, Ryanair, Malta Air, Aeroitalia, easyJet, Neos e Wizzair) per affrontare la delicata situazione. Molte persone, infatti, soprattutto se residenti sulle isole, hanno necessità di tale servizio anche solo per poter far rientro alla propria abitazione (dubbi hanno sollevato le variazioni anomale di prezzo sulle tratte di collegamento tra le principali città – Milano e Roma – con Palermo, Catania, Cagliari e Venezia) e l’aumento dei costi ha pesato in modo davvero importante sulle tasche di questi viaggiatori “per necessità”.
La riduzione dei diritti dei passeggeri: una cortesia alle Compagnie aeree
La situazione si aggrava ulteriormente con gli ostacoli introdotti a partire dal 1° marzo 2023 all’ottenimento di quanto spettante a titolo di risarcimento o rimborso volo per i disagi in caso di ritardo, cancellazione del volo, negato imbarco o problemi con i bagagli.
Se la stagione estiva del 2022 ha visto numerosi ritardi e cancellazioni di voli a causa della disorganizzazione delle compagnie aeree, disagi che hanno lasciato molti passeggeri abbandonati a sé stessi e privi di un risarcimento o rimborso volo (che in molti casi sarebbe stato dovuto), l’estate del 2023, oltre ad essersi già avviata con diversi ritardi e cancellazioni, vedrà verosimilmente ridursi ancora di più il numero di passeggeri che riuscirà ad ottenere quanto dovuto come compensazione, risarcimento o rimborso per le spese causate dalla compagnia aerea con il ritardo, la cancellazione del volo o con i problemi con il bagaglio.
Il legislatore italiano, infatti, ha posto un ostacolo insidioso all’ottenimento del risarcimento da parte della compagnia aerea.
A partire dal 1° marzo 2023, infatti, la possibilità di chiedere un risarcimento al giudice (circostanza abbastanza comune in tutte quelle ipotesi in cui la compagnia aerea negava un risarcimento, pur essendo tenuta a corrisponderlo o, addirittura, non replicava ai reclami del passeggero, magari disinteressandosene totalmente) è subordinata all’instaurazione obbligatoria di un procedimento di conciliazione. In altre parole prima di poter presentare un ricorso al giudice per ottenere quanto dovuto, i passeggeri saranno obbligati a intraprendere un complicato procedimento di risoluzione della controversia innanzi ad un ente terzo.
Cosa comporta il procedimento di conciliazione obbligatorio? Costi e perdita di tempo
L’introduzione di tale tentativo di conciliazione obbligatorio per il passeggero è semplicemente un ulteriore ostacolo all’ottenimento del rimborso, della compensazione pecuniaria, del risarcimento o altro indennizzo dovuto.
La sua utilità, poi, desta di certo molti dubbi. È abbastanza ovvio che se la compagnia aerea ha già risposto negativamente al reclamo e ha ignorato le ulteriori repliche (ci sono compagnie che ignorano sistematicamente le richieste dei passeggeri; altre, invece, danno una prima replica – generalmente negativa – per poi ignorare le eventuali contestazioni successive del passeggero) difficilmente cambierà idea in sede di conciliazione, salvo capacità eccezionali del passeggero che sia capace di contestare sotto il profilo giuridico le giustificazioni delle compagnie aeree.
Le compagnie aeree dispongono di squadre di avvocati pronti a replicare alle contestazioni, rendendo difficile per i passeggeri ottenere un esito positivo senza l’assistenza di consulenti legali esperti, capaci di valutare la bontà delle repliche e, eventualmente, contestarle efficacemente.
Se fino al 28 febbraio 2023 la necessità di incaricare un legale si materializzava solo per il caso in cui si rendesse necessario intimare formalmente la compagnia (in caso di silenzio o di negato rimborso / indennizzo) o si intendesse procedere in giudizio per ottenere la condanna della compagnia aerea, a partire dal 1° marzo 2023 i passeggeri, all’esito di un tentativo bonario inconcludente, per poter continuare a sperare di ottenere un indennizzo dovranno sostenere personalmente le spese legali del procedimento di conciliazione. Anche in caso di successo del medesimo, non essendo previsto il rimborso delle spese legali di questa fase.
Ciò, ovviamente, scoraggerà ancor più passeggeri e li allontanerà dalla possibilità di ottenere il risarcimento che sarebbe loro dovuto.
E le compagnie aeree, chiaramente, ringraziano.
Come tutelarsi senza svenarsi: evitare i costi del procedimento
In questo contesto, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti nel settore, come quelli di Diritti Al Volo.
Un consulente specializzato è in grado di valutare se ci siano possibilità di successo e gestire l’intero processo di reclamo e conciliazione a nome dei passeggeri, senza costi. Sarà lui a gestire i rapporti con la compagnia aerea (e con il suo team di avvocati) in conciliazione, evitando al passeggero di dover spendere soldi in compensi legali.
Grazie a una conoscenza approfondita delle normative e delle politiche delle diverse compagnie aeree, un consulente specializzato sa come affrontare le questioni in modo efficace e come ottenere il risarcimento che i passeggeri meritano, garantendo loro una tutela completa ed effettiva.
È, ancor più oggi, cruciale che i passeggeri conoscano i propri diritti in caso di ritardo, cancellazione volo o problemi con i bagagli, e si avvalgano dell’assistenza di professionisti competenti per far valere le proprie ragioni.
Affidarsi a consulenti esperti come quelli di Diritti Al Volo può fare la differenza nel garantire un trattamento equo e l’ottenimento di un risarcimento adeguato per i disagi di viaggio subiti. Tutto ciò senza doversi preoccupare di dover anticipare spese o pagare compensi senza avere alcuna garanzia circa la possibilità di ottenere concretamente un indennizzo.
Con Diritti Al Volo hai la garanzia di una consulenza gratuita e di una successiva assistenza professionale, senza doverti preoccupare di anticipare spese o compensi. E qualora le cose dovessero andare male non avrai perso nulla, né tempo né danaro.
Non lasciare che le nuove norme ostacolino la strada al tuo risarcimento.
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